
Curiosità
Com’era la prima divisa dei fondatori? Forse chiamarla divisa è improprio: si trattava di un camice bianco indossato sopra gli abiti personali. Per alcuni anni ci si è arrangiati così, poi, vennero acquistati i primi giubbotti blu, con il logo della Croce Verde.
Gli aneddoti narrati dai veterani riportano a tempi da terra di conquista, dove addirittura le attrezzature venivano accaparrate dagli uni e dagli altri con vari espedienti, e quando si parla di attrezzature si fa riferimento ad assi e stecche costruiti artigianalmente con tanto ingegno e buona volontà. I privilegi di alcuni “torinesi”, soprattutto dipendenti, si manifestavano addirittura con la chiusura delle auto più recenti, lasciando alle squadre notturne solamente i “rottami”.
Con orgoglio si ricorda che l’associazione di Vinovo - None - Candiolo fu la prima ad avere a disposizione l’avveniristica barella a cucchiaio o “scoop”. L’orgoglio era tale da suggerire l’incisione indelebile del nome “Croce Verde Vinovo - None - Candiolo” sulla struttura della barella, a che tutti potessero sapere a chi apparteneva quella meraviglia qualcuno, maligno, ricorda anche come il nome inciso tendesse a scoraggiare chicchessia dall’appropriarsi, seppure a fin di bene, di un presidio che all’associazione dava tanto prestigio.
Il nostro Consiglio Direttivo
Presidente MIGLIANO Domenico
Direttore Sanitario GODIO Alberto
Vice Presidente IMPERATORE Luca
Direttore Servizi ANFOSSO Lorenzo
Segretario IMPERATORE Luca
Direttore Amministrativo DE PASCALI Roberto
Relazioni Esterne DANA Rachele
Consigliere ANFOSSO Lorenzo
Consigliere CAPPA Roberto
Consigliere CORTI Silvana
Consigliere DE PASCALI Roberto
Consigliere GODIO Alberto
Consigliere GRANA Piergiorgio
Consigliere PERRONE Domenico
Consigliere RAPISARDA Giuseppe
Consigliere SANSALONE Francesco
Consigliere TAORMINA Marika
Organigramma della nostra sezione di Vinovo
Tante le persone che fanno parte del nostro team e che contribuiscono a rendere l'intera struttura solida e ben organizzata, per assicurare un servizio alla cittadinanza di alta qualità e professionale.






